domenica 14 aprile 2013

Intervista a Andrea Corbellini, Candidato Presidente del Regno dei Cattimondo


Cosa ci racconta di questo ultimo Governo Corbellini-Viganò?

Innanzitutto, buongiorno a tutti! Dato che la domanda mi riguarda direttamente, cerco di rispondere nel modo più obiettivo possibile. Se il Regno dei Cattimondo adesso è tra le micronazioni più importanti, almeno nel panorama LIM, è proprio grazie a questi due anni di Governo. Nota bene: con Governo non intendo solo i Consoli io e Giorgio, ma anche tutti i Ministri. Sono stati fatti passi in avanti in ogni campo. Certo non si è perfetti ma sono state poste tutte le basi per far promuovere e crescere sotto ogni aspetto questo nostro sogno.

Perché avete scelto di candidarvi nuovamente o per la prima volta?

La scelta è avvenuta qualche mese fa. La risposta è semplice: io e Giorgio, come abbiamo detto nella conferenza, abbiamo fondato due partiti diversi per cercare di rappresentare tutti secondo gli ideali di ognuno. Personalmente, metto a disposizione tutta la mia esperienza che ho accumulato soprattutto grazie ai Cittadini, l'anima del Regno. “I cittadini, non le mura, sono la città”, diceva Tucidide. Mi metto al servizio del mio Paese come è mio dovere farlo. Inoltre, penso che per essere veri cittadini si debba partecipare, in un modo o nell'altro, quindi ho deciso di rimettermi nuovamente in gioco.

 Pensa che il Regno dei Cattimondo sia un Regno ingessato? Se si, ci dica il perché. Se non lo crede, ci dica lo stesso perché non pensa che sia ingessato.

Per prima cosa, bisogna capire cosa s'intenda con “ingessato”. Comunque, sarò breve e conciso: no. Il Regno è riuscito a modernizzarsi pur mantenendo le sue tradizioni che da sempre lo caratterizzano. Ogni mese, nel CdM, avvengono sempre decisioni importanti prese perlopiù all'unanimità, e alcune volte abbiamo anche indetto referendum per sapere qual era la volontà dei cittadini, di cui noi siamo i “servitori”. In particolare, bisogna far conoscere a tutti i Cattihondesi il fatto che la politica è una buona cosa, però deve essere gestita egregiamente. Per questo, anche in passato, ho fatto molti appelli affinché i Cittadini si candidassero, perché più siamo e meglio è. 

Di questo Governo Corbellini-Viganò cosa gli è piaciuto molto e cosa non gli è piaciuto per niente? Cosa avrebbe consigliato di fare che non è stato fatto e nemmeno preso in considerazione?

Come ho già detto, questo Governo uscente è stato quello della svolta. Ovvio è che perfetti non si può essere, ma penso che nessuno l'abbia mai preteso. E' proprio dagli errori che si impara. Se devo fare degli esempi, l'aspetto che più mi è piaciuto è la determinazione con cui questo Governo ha coinvolto la maggior parte dei cittadini facendoli partecipare attivamente: questa è democrazia, non i giochini dei partiti che purtroppo stanno avvenendo in Italia. E' stato fatto molto sul piano della cultura, la biblioteca nazionale ne è l'esempio, l'incremento della Cassa dello Stato nel 2012 rispetto all'anno precedente è stato di quasi +60%. Ora bisogna adoperare queste risorse per progetti utili evitando ogni forma di spreco. Con il Ministro del Territorio, si andrà incontro alle esigenze collettive. D'altronde il nostro Regno è di tutti, è un dono prezioso.
Il passo che la nostra micronazione deve compiere è avere un commercio, soprattutto esterno: le fondamenta ci sono già, nel nostro Programma ci sono tante proposte circa questo; quando avremo modo di avere un confronto tutti insieme, ne discuteremo.

I rapporti con la LIM-FMI sono da sempre splendidi. Cosa intende fare nel futuro con la LIM-FMI? Se avete progetti, idee, rompere i rapporti o altro non esitate a scriverlo.

La LIM-FMI è un'idea meravigliosa. Permette a chiunque di mettere in primo piano il proprio progetto. E' un luogo d'informazione vera, dove ognuno, come dicevi già tu, è un giornalista e riporta gli articoli o quant'altro. E' per questo che il nostro Governo si è sempre espresso a favore, anche con il documento che abbiamo firmato qualche tempo fa. Questi rapporti intendo consolidarli e migliorarli sempre più. Non nascondo la mia volontà ad organizzare un incontro, anche nel Regno, in estate con il vostro patrocinio. La presenza di un'entità super partes micronazionale sarebbe graditissima, inoltre avremmo la possibilità, noi Cattihondesi, di conoscere le persone con le quali siamo in contatto. Sarebbe davvero un passo importante. Infine, penso e spero che riusciremo ad organizzare delle gite in alcune micronazioni, per favorire i cittadini sottoponendoli a continui scambi multimicronazionali.

Come vi rapporterete con la Comunità Intermicronazionale e la Comunità vicina al Regno dei Cattimondo?

In parte, ho già risposto sopra a questo domanda. Comunque, la nostra Costituzione è chiara su chi il Regno può riconoscere ed avere rapporti amichevoli. La nostra sarà una politica di collaborazione con tutti, perché solo insieme si può andare avanti. I veti sono due: la serietà delle entità con cui si ha a che fare e la non eccessiva cessione di sovranità, in particolare al momento non mi sembra opportuno una politica che porti alla moneta unica, perché la distanza tra le varie realtà è inimmaginabile. Internet ce le azzera, però il contatto fisico è un'altra cosa.
Vedremo cosa ne verrà fuori dall'idea di un'unione italofona, ma visti gli ultimi esperimenti sono un po' scettico.

Durante la conferenza ho sentito di parlare di FANTASIA. Una "cosa" che mi sta molto a cuore. Perché senza la fantasia la LIM-FMI e tutti gli altri progetti che ho intrapreso in passato non avrebbero mai preso forma. Cosa pensa della FANTASIA e come può essere utilizzata all'interno del Regno dei Cattimondo?

Anche il Regno dei Cattimondo senza fantasia non esisterebbe. Sarebbe bello stare qui a raccontare tutti gli aspetti del nostro Paese materializzati solo grazie alla fantasia e all'immaginazione di ciascuno, basti pensare alla fondazione nel lontano 2002...
Generalmente, il Regno vive di fantasia che piano piano ha trovato alcune concretizzazioni che ci hanno portato ad avere una società coesa ma capace di sognare. D'altronde, se non fossimo in grado di farlo, l'ambizione ad essere indipendenti non l'avremmo mai avuta. E' per questo che noi abbiamo dato un particolare nome al nostro partito: Uniti per l'Utopia Reale. Penso che racchiuda in sé ogni elemento base del Regno: l'unità, la prospettiva utopistica e la risposta reale ai problemi dei cittadini.
La fantasia può essere usata per ogni cosa nel Regno: la costruzione del Palazzo Bagor Aa è avvenuta grazie ai nostri sogni, ai nostri progetti che avevamo immaginato da 6 anni a questa parte. E' così che bisogna agire: la cosa fondamentale è credere sempre nell'obiettivo e provarci anche senza ricevere un esito positivo perché piano piano, come ci viene insegnato, “impossible is nothing”.

Cosa intendete per RETE LIBERA?

Quello della rete libera è un progetto tanto ambizioso quanto importante. Internet ci ha permesso di aprire i nostri orizzonti, di conoscerci seppur virtualmente. Sull'innovazione tecnologica sono già stati fatti passi in avanti, vedesi l'acquisto della stampante. Con la collaborazione delle altre forze politiche, questo è un progetto da condividere e concordare insieme. Sarebbe un traguardo per tutti anche perché l'abbassamento dell'ignoranza del mondo è dovuto anche all'avanzata della rete, che dovrebbe essere sempre libera.

Il progetto che più vi sta a cuore e che credete fondamentale per far fare un salto di qualità al Regno dei Cattimondo?

La nascita di un mondo del lavoro. Non fraintendiamo: io sogno un Regno in cui ciascuno si occupi di qualcosa, chi delle ciliegie, chi di produzione artigianale, chi di biblioteche, chi di servizi bancari, chi di mantenere pulito il Regno... In particolare, uno dei nostri progetti è quello di aprire una sezione sul sito dedicata al marketing dove si possano esportare i nostri prodotti. Sarebbe la nostra conquista, la vittoria con l'aiuto e la partecipazione di tutti.

Cosa consiglia ai vostri contendenti nel caso non vincessero questa tornata elettorale?

Io, soprattutto in questo momento, sono nessuno per sentenziare; tuttavia, credo nei veri valori della politica, primo tra tutti la coerenza. Comunque vadano le elezioni, bisogna rappresentare ogni singolo cittadino e rispettare la volontà popolare. Spero che ci sia una competizione leale e basata sul rispetto, come deve essere in una democrazia. I nostri valori, che ogni nostro candidato sottoscrive, sono già stati stilati e discussi. Il nostro primo impegno è riconoscerci in essi.

Cos'è per Lei il Regno dei Cattimondo

Per me il Regno è un sogno. E' lo strumento che mi permette da undici anni a questa parte di viaggiare con la mente, di mettermi in gioco. Il Regno mi ha dato la possibilità di imparare, di conoscere, di vivere pacificamente e amichevolmente con gli altri. Di avere rispetto per tutti, di credere nelle Istituzioni, di non permettere a nessuno di impedirmi di sognare. Questo è il mio Regno, questo è il nostro Regno.
Chi l'avrebbe mai pensato il 15 aprile 2002 di arrivare adesso a questo punto? Ma è proprio questa la questione: la nostra fantasia, compensata con una fatica a volte davvero pesante, ci ha pienamente ricompensato.
Concludendo, faccio un plauso a te, Piter, per aver concesso ad ogni candidato di esprimersi: questo significa libera concorrenza. Ancora una volta la LIM si è dimostrata un'entità seria ed interessata agli affari interni micronazionali.
Infine, faccio gli auguri a Giorgio Viganò e a Paolo Viganò, con cui avrò un confronto. In bocca al lupo!

Nessun commento:

Posta un commento